La bellezza di divertirsi immersi nella natura: Montefeltro tutto da visitare!

Il Parco Naturale Interregionale Sasso Simone e Simoncello, un luogo tra storia, boschi, natura e attività outdoor, per trasformare una vacanza in Romagna in una vera esperienza di cultura e divertimento.

Nel cuore del Montefeltro si trova questo parco di 4791 ettari, diviso tra i Comuni di Carpegna, Frontino, Montecopiolo, Pennabilli,Pietrarubbia e Piandimeleto, che non passa certo inosservato! Da qualsiasi parte si arrivi, che siano le Marche da quel di Pesaro o dalla Riviera Romagnola in escursione per Rimini e dintorni, non si possono davvero non notare le due cime imponenti del Sasso Simone e del Simoncello, che tra zone verdi boscose e scure terre argillose, si stagliano con il loro biancore di rocce calcaree di cui si compongono.

Un’area naturalistica di grande interesse storico, religioso e culturale, oltre che luogo immersivo dove vivere esperienze uniche quando si sceglie di vivere una vacanza responsabile e sostenibile.

Oggi tutta l’area è soprattutto di grande interesse faunistico, viste le specie di fauna tipica dell’Appennino centrale che la abitano, come volpi, tassi, caprioli, donnole, faine e puzzole, e che nell’area appenninica sono decisamente di casa, ma anche per la flora, di cui l’ampio cerreto, una quercia che qui ha decisamente trovato modo di crescere ampiamente, è solo uno dei protagonisti più evidenti. Un sottobosco vivo, ricco di vegetazione e piccoli abitanti, dove passeggiare su sentieri che conquistano pienamente gli appassionati di trekking, che diventa magico se praticato in notturna tra le ombre più scure e i suoni più emozionanti.

Sentieri ben segnalati che ovviamente non sono solo percorribili a piedi, ma che diventano ancora più avventurosi per gli amanti della mountain bike, e decisamente sospesi nel tempo e rilassanti in sella al cavallo. Aree di sosta attrezzate non mancano, così come luoghi di interesse culturale, come il MUSS, museo e centro visite a Pennabilli o il Parco Faunistico di Pian dei Prati. Ma sono i Microcosmi il vero punto di forza di questo parco, una serie di eventi, escursioni e incontri alla scoperta della fauna e della flora organizzati dall’ente del parco in compagnia di guide esperte. Una rassegna di esperienze per dare modo, sia a un turista sia a un visitatore autoctono, di fare passeggiate davvero detox e rigeneranti, anche in famiglia e con bambini piccoli, e che spesso sfociano in feste e sagre paesane che portano anche alla scoperta di prodotti tipici dell’artigianato e enogastronomici.

La storia dei due massi che caratterizzano e custodiscono il parco, è davvero unica. Essendo due sicure formazioni calcaree stabili, il Sasso Simone e il Simoncello vennero scelti come luogo abitativo fin da 1000 a.C. e sicuramente come rifugio da tante popolazioni durante le incursioni longobarde o bizantine, anche se la loro asprezza non li vide mai divenire sede di urbanizzazione. Ma proprio per il loro essere sospesi tra terra e cielo, furono poi i Benedettini del XII secolo a scegliere il Simone come sito dove costruire un’abbazia dedicata a Sant’Angelo, quasi certamente su ruderi di luoghi di culto ancora più antichi. Una presenza che durò più di trecento anni, ma che terminò a causa di inverni sempre più rigidi e alla costruzione di conventi e monasteri in luoghi più pratici e facilmente raggiungibili. Resta a memento, sul Sasso Simone, un’ imponente croce, che dà valore spirituale a una semplice camminata.

Anche i Medici, con Cosimo I duca del Montefeltro, intorno alla seconda metà del 1500, avviarono un progetto di ripopolamento del territorio, dando inizio alla realizzazione di una città fortezza ideale, visto il valore strategico dei due massi e la vicinanza al mare Adriatico. La città però faticò molto a diventare simbolo di fortezza ideale, sia per la difficoltà di reperire il materiale da costruzione, sia per un ritorno di climi rigidi in inverno, e nel 1673 fu totalmente abbandonata, anche a seguito del passaggio del Ducato di Urbino alla Chiesa. Restano visibili alcuni resti, che rendono molto esplicito il valore del progetto iniziale, come le cisterne per la raccolta delle acque piovane, le strutture delle mura difensive e anche lievi tracce della strada rettilinea dove si affacciavano i quartieri e dove adesso la natura rigogliosa, riprendendo possesso di ciò che per diritto gli appartiene si mostra in tutta la sua bellezza al visitatore, che sarà ripagato dalla meravigliosa vista panoramica dell’area della fatica di raggiungere il Sasso Simone.

Eventi
Al momento non è presente alcun evento.